Il progetto:

Il fenomeno epocale, più che emergenza, costituito dal massiccio afflusso di persone giunto in Italia in questi ultimi anni, nonostante la diminuzione degli sbarchi nell’ultimo periodo, continua a costituire un problema sia per i residenti sul territorio italiano, sia per coloro che privi di mezzi e prospettive sono giunti qui. Un gruppo spontaneo di persone in collaborazione con l’Unità Pastorale 33 e casa Giorgina onlus ha deciso di promuovere un’iniziativa volta a verificare la possibilità di accogliere un piccolo nucleo di persone che hanno ottenuto il diritto d’asilo o un permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Si tratta di un’accoglienza di II livello cioè fatta a persone che dopo aver passato in Italia il tempo necessario per veder accolta la loro richiesta di asilo e il cui mantenimento è a carico dello Stato, si trovano a rimanere in Italia senza alcuna risorsa o strumento per viverci.
Questa iniziativa, che è già stata attuata con successo da altre parrocchie del torinese, prevede un sostegno temporaneo (12-18 mesi) per un piccolo nucleo di migranti con l’obiettivo di renderli autosufficienti.
Il progetto vuole coinvolgere tutti quei cittadini, indipendentemente dalla loro posizione religiosa o politica, che vogliano collaborare a questa iniziativa e che condividono i seguenti obiettivi:
· Sostenere moralmente e materialmente un nucleo di migranti che hanno visto accolta la loro richiesta di permanenza sul territorio italiano
· Trovare le risorse necessarie per realizzare il progetto
· Informare il territorio sulle caratteristiche del progetto al fine di mediare le inevitabili e legittime resistenze.
· Coinvolgere le persone che vogliano collaborare al progetto a qualunque titolo.
· Cercare le opportunità che possano sempre più rendere autosufficienti le persone che godranno del sostegno e accompagnarle nel percorso di integrazione.
Gli step concreti del progetto saranno:
1. Costituzione del comitato organizzativo del progetto (fatto)
2. Ricerca delle partnership sul territorio (in fase di realizzazione)
3. Ricerca dell’alloggio adeguato all’accoglienza dei migranti
4. Verifica da parte dell’ufficio migrantes dell’adeguatezza dello spazio
5. Realizzazione di iniziative atte a informare la cittadinanza e alla raccolta di fondi necessari per lo sviluppo del progetto
A questo punto si potrà accogliere il nucleo di migranti. Per arrivare a questo punto si prevede un tempo di circa 12 mesi. Nel caso in cui in questo periodo non si riesca a raggiungere la somma necessaria per far partire il progetto, quanto verrà raccolto sarà devoluto ad un’attività caritativa sul territorio.
Durante la presenza dei migranti verranno attuate delle iniziative volte a:
· Far incontrare i nuovi venuti con la cittadinanza
· Trovare opportunità lavorative per renderli autosufficienti
· Accompagnare sotto vari aspetti l’integrazione
· Trovare forme di “restituzione” dell’impegno della cittadinanza nei confronti di migranti volte a favorire l’integrazione con lavori di pubblica utilità.
· Verificare con i partner durante il percorso l’adeguatezza degli interventi